Il Progetto

IHAVET – Integrated Holistic Approach to a Validated European Tool.

IHAVET, ovvero Approccio Olistico Integrato per uno Strumento Europeo Validato, nasce dalla collaborazione e dal confronto tra diverse realtà, tra le quali scuole, centri di educazione non formale e aggregazioni di giovani con background migratorio in 7 Paesi europei.
Il focus del progetto ha origine da quello che viene sentito come il problema sociale più impellente a livello europeo: l’inclusione sociale, in particolare per quanto riguarda i giovani con background migratorio. Proprio per questo IHAVET si focalizza sull’educazione, considerata come il primo passo verso l’inclusione sociale, consapevoli però di quanto questa, da sola, non sia sufficiente al superamento del problema dell’inclusione.

Il progetto nasce nell’ambito del programma Erasmus+ ed è cofinanziato dall’Unione Europea. Il partner capofila è ECEPAA (Belgio), in collaborazione con “Agrupamento de Escolas de Silves” Portogallo, “Ciep asbl” (Belgio), “First Private School Leonardo da Vinci” (Bulgaria), “Eurocircle Association” (Francia) e “The second Vocational High School of Katerini” (Grecia).

Obiettivi generali

L’obiettivo generale di questo progetto è diminuzione del tasso di abbandono scolastico nei giovani con background migratorio.
Il focus del progetto ha origine da quello che viene sentito come il problema sociale più impellente a livello europeo: l’inclusione sociale, in particolare delle persone più svantaggiate. In questo gruppo possiamo annoverare i giovani con un background migratorio.
Per questo il progetto IHAVET si focalizza in particolare sull’educazione; poiché considera la formazione dei giovani come il primo passo verso l’inclusione sociale, consapevoli però di quanto questa, da sola non sia sufficiente al superamento dell’inclusione nel nostro paese e in Europa.

Obiettivi specifici

L’obiettivo specifico è lo sviluppo di uno strumento di supporto per gli studenti con background migratorio, sviluppato con il contributo dei genitori e degli insegnanti perché riteniamo che, solo attraverso una metodologia partecipativa, integrata ed olistica, sia possibile creare uno strumento che renda i giovani protagonisti del loro percorso formativo e che permetta di superare la visione settoriale che di solito denota le organizzazioni. Da questa riflessione è nata la scelta di unire diverse realtà (scuole, organizzazioni di formazione formale e non formale, organizzazioni giovanili e organizzazioni di ricerca ed advocacy), in modo che queste possano sviluppare uno strumento che nasca dal confronto tra le diverse esperienze e prospettive che ogni organizzazione apporta al progetto.

Risultati attesi

  • Il primo risultato sarà quello di rendere più partecipi gli studenti con background migratorio nel proprio processo educativo, facendo in modo che essi abbiano la possibilità di influenzare le decisioni che riguardano la loro educazione.
  • Il secondo vede un atteggiamento più proattivo nei genitori, in particolare quelli provenienti da contesti svantaggiati, in modo che essi possano essere più coinvolti e di maggior sostegno riguardo il percorso scolastico dei figli.
  • L’ultimo risultato è quello di fornire agli insegnanti, ai formatori e agli animatori giovanili un approccio di insegnamento e formazione più adeguato alle necessità di questi studenti.